
Il conte di Montecristo
Alexandre Dumas, 1844
Tradito il giorno delle nozze, passa 14 anni in cella da innocente. Poi fugge, trova un tesoro e si vendica.
Questa scheda racconta tutta la storia, finale compreso.
Marsiglia, 1815. Edmond Dantès è un giovane marinaio con la carriera avviata e un matrimonio in vista. Due uomini lo denunciano con una lettera anonima, uno per invidia e uno per gelosia, mentre un terzo sa e tace. Il magistrato Villefort lo fa sparire nel carcere del castello d'If per salvare se stesso.
In cella passa quattordici anni. Un altro prigioniero, l'abate Faria, gli insegna tutto ciò che sa e gli rivela dove si trova un tesoro enorme, sull'isola di Montecristo. Alla morte dell'abate, Dantès prende il suo posto nel sacco funebre, viene gettato in mare e si salva. Poi trova il tesoro.
Ricompare a Parigi come il misterioso conte di Montecristo, ricchissimo e irriconoscibile. Rovina uno dopo l'altro i suoi nemici con i loro stessi vizi: uno finisce suicida, uno perde tutto, uno impazzisce. Ma la vendetta travolge anche degli innocenti, e il conte capisce di non essere la giustizia di Dio. Parte lasciando a due giovani innamorati un messaggio: aspettare e sperare.
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