
Il ritratto di Dorian Gray
Oscar Wilde, 1890
Lui non invecchia. Invecchia il suo ritratto.
Questa scheda racconta tutta la storia, finale compreso.
Dorian Gray è un ragazzo di una bellezza fuori misura. Un pittore, Basil Hallward, gli fa un ritratto, e un dandy cinico, Lord Henry, gli mette in testa un'idea: la giovinezza è l'unica cosa che conta, e finisce. Davanti alla tela Dorian esprime un desiderio. Che invecchi il quadro, non lui.
Dorian si innamora di Sibyl Vane, una giovane attrice, e la lascia con crudeltà dopo una recita andata male. Tornato a casa, vede nel ritratto una piega crudele intorno alla bocca, che prima non c'era: il desiderio si è avverato. Il giorno dopo scopre che Sibyl si è avvelenata. Chiude il quadro a chiave all'ultimo piano e da quel momento vive come vuole.
Passano diciotto anni di scandali, e lui ha ancora la faccia di un ragazzo. Quando Basil gli chiede conto delle voci, Dorian gli mostra la tela e lo uccide. Alla fine prova a redimersi, ma il quadro peggiora: anche la sua buona azione era vanità. Colpisce la tela con il coltello. I servi trovano il ritratto splendido, e a terra il cadavere di un vecchio sfigurato, con un coltello nel cuore, riconoscibile solo dagli anelli.
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